La solitudine, quando non volutamente ricercata per sfuggire da una vita di corsa, non è quasi mai una situazione piacevole. Secondo uno studio pubblicato su Aging&Mental Health, gli anziani che si sentono più soli hanno anche una memoria peggiore:
Dai dati emerge che chi soffriva di più di solitudine aveva punteggi più bassi nei test di memoria rispetto a chi si sentiva meno solo. Tuttavia, la solitudine non influenzava la velocità del declino mnemonico nel tempo, un risultato che, secondo Venegas-Sanabria, suggerisce che la solitudine potrebbe avere un ruolo più rilevante sullo stato iniziale della memoria che sul suo progressivo peggioramento.
L’età è risultata essere il fattore più determinante sul declino mentale nel tempo, mentre tra i fattori protettivi sono emersi l’attività fisica, la partecipazione ad attività sociali e un buono stato di salute percepito.

