Le ricadute negative sulla salute delle ultime ondate di calore che stanno colpendo l’Italia e il mondo intero preoccupano gli esperti. Il caldo trasforma, infatti, il cuore in un organo sotto sforzo anche senza attività fisica.
L’organismo risponde inoltre con la sudorazione e il corpo perde in generale acqua e sali minerali – come ad esempio il sodio, il potassio – per raffreddarsi tramite l’evaporazione. C’è quindi un’alterazione degli elettroliti per la dispersione di sodio e potassio con la sudorazione. La perdita degli elettroliti ha un effetto sull’attività elettrica del cuore, favorendo le aritmie in soggetti che sono ovviamente predisposti.
Cosa fare dunque per proteggersi? Innanzitutto bisogna idratarsi in maniera adeguata in base alle condizioni cliniche e in base alle temperature, evitare soprattutto durante l’estate bevande molto zuccherate e l’alcol, che non aumentano l’apporto idrico, ma anzi favoriscono la disidratazione”. Attenzione agli orari dell’attività fisica: soprattutto per gli anziani, va evitato lo sforzo fisico estremo, è importante non uscire nelle ore più calde (fine mattinata-primo pomeriggio). Gli ambienti in cui si sta devono essere freschi e ben ventilati per adeguare la temperatura corporea. E attenzione al vestiario, ma anche al tipo di pasto che non deve essere abbondante per non affaticare digestione e circolazione. È molto meglio assumere frutta e verdura, che idratano e scegliere menu leggeri

