Piano Nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza, Fap: “Bene l’approvazione, ma serve un confronto continuo”

“Se da un lato plaudiamo all’approvazione del Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, per il triennio 2025-2027 – che punta a rafforzare l’assistenza a domicilio mediante lo sblocco di 1,5 miliardi di euro, sebbene questi non siano nuove risorse, ma soldi già presenti nel precedente Fondo per la Non Autosufficienza – dall’altra ci auguriamo che i mezzi economici a disposizione divengano strutturali e siano progressivamente aumentati nel corso degli anni, mediante la creazione di una apposita riserva”.

Così in una nota Rosario Cavallo, Segretario Nazionale della Fap Acli, il quale – a proposito del Piano inserito nell’attuazione della Legge delega n. 33 del 2023 – evidenzia anche la necessità di ampliare la platea dei beneficiari della prestazione universale, superando inoltre le disparità territoriali che purtroppo non garantiscono una erogazione omogenea dei servizi sanitari: un obiettivo indifferibile, secondo la Federazione Anziani e Pensionati delle Acli, per dare una risposta concreta ai tanti anziani non autosufficienti e alle loro famiglie, spesso costrette a sostenere costi elevati e a confrontarsi con una burocrazia sempre più complessa.

“Un confronto continuo e diretto tra le parti è l’unica strada che potrà garantire una piena ed efficace attuazione del Piano” ha concluso Cavallo.