Un recente studio pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry dai ricercatori della Deakin University, in collaborazione con la Monash University, ha dimostrato che limitare il consumo di alimenti industriali e seguire un regime alimentare ricco di vegetali, legumi e grassi sani riduce in modo significativo l’insorgenza di sintomi depressivi nella popolazione anziana, anche in caso di predisposizione genetica alla depressione o di altri fattori di rischio individuali.
I dati raccolti suggeriscono quindi che una dieta di qualità e antinfiammatoria agisce come un fattore protettivo trasversale, valido a prescindere dal profilo di rischio ereditario. Questi risultati, infatti, sottolineano l’importanza di integrare interventi nutrizionali nella prevenzione e nella cura dei disturbi psicologici della terza età

