Le associazioni del Terzo Settore non sono esercizi commerciali, ma attività e spazi di partecipazione, solidarietà e cultura. Eppure, dal 1° gennaio 2026, il giusto riconoscimento dell’esclusione dall’IVA per le attività svolte con le persone loro socie verrà meno, con conseguenze pesanti per tutto il mondo associativo.
Non dobbiamo essere trattate come fossimo imprese quando non lo siamo. Le associazioni di Terzo settore per essere tali e poter perseguire le proprie finalità reggono la loro vita, e la loro libertà, non sulla vendita, ma sulla condivisione delle spese per la creazione di attività e spazi di partecipazione, cultura e solidarietà.
L’IVA sulle attività mutuali non è solo un pesante aggravio burocratico, ma è un attacco alla libertà di associazione, sancita dalla Costituzione e dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’UE.
Il Forum Terzo Settore ha proposto una soluzione al Governo per escludere le associazioni del Terzo Settore da questa imposizione, così come già avviene per altri soggetti.
Martedì 15 aprile dalle 11:00 alle 14:00, all’Hotel Capranichetta (Piazza di Montecitorio 125, Roma), ne parleremo all’incontro “AGGIUNGIAMO VALORE, NON IVA”, promosso da Acli e Arci.
Facciamoci sentire! Difendiamo il diritto di associarsi.
Fonte: www.acli.it